Federazione Regionale Coldiretti Friuli Venezia Giulia

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OSSERVATORIO ECONOMICO COLDIRETTI-INEALa valorizzazione e la diffusione dei dati e delle informazioni esistenti per il settore agricolo sono elementi indispensabili per tutti coloro che, a vario titolo, operano in agricoltura. L’analisi di tali elementi costituisce, inoltre, una primaria esigenza per un corretto processo decisionale e politico.
In questa ottica la Coldiretti del Friuli Venezia Giulia e l’INEA - Sede regionale per il Friuli Venezia Giulia si propongono per la realizzazione di studi finalizzati ad approfondire la conoscenza dell’agricoltura locale con particolare attenzione alle caratteristiche economiche e strutturali che la contraddistinguono.
INFO: dr. Enrico Puiatti - enrico.puiatti@coldiretti.it - tel. 348.9257001


AIPOAIPO - Associazione Interregionale Produttori OlivicoliIl settore olivicolo regionale è un comparto in piena espansione. A partire dai primi anni ’90, quando in regione si contavano circa 60 ettari per la maggior parte concentrati in provincia di Trieste, la coltura si è diffusa fino a toccare i quasi 300 secondo le ultime stime. Le zone di diffusione sono quelle costiere del territorio triestino, il Collio ed i Colli del Friuli Orientale, la zona delle colline moreniche e la pedemontana pordenonese.
Cresciuto il peso della coltura, l’attenzione si sta focalizzano sull’assistenza tecnica finalizzata al miglioramento della qualità del prodotto ottenuto. L’A.I.P.O – Associazione Interregionale Produttori Olivicoli – con soci anche nel Friuli Venezia Giulia, e Coldiretti nell’ambito di un progetto finanziato dall’UE hanno voluto effettuare delle azioni mirate anche nei confronti dei produttori olivicoli regionali. I principali settori di intervento hanno riguardato la potatura, la difesa fitosanitaria e la qualità dell’olio.
Relativamente alla potatura, sono stati effettuati interventi mirati in oliveti regionali ad alto valore ambientale e a rischio di abbandono, al fine di recuperare piante che per la loro età e per la natura autoctona della varietà costituiscono un patrimonio unico. La difesa fitosanitaria, centrata soprattutto sulla lotta alla mosca olearia, è tuttora in corso: sono state posizionate, in concerto con altri enti operanti sul territorio, 16 stazioni con trappole al fine di monitorare l’andamento delle popolazioni dell’insetto e poter avvisare tempestivamente gli agricoltori qualora risultasse necessario intervenire per il suo controllo. In collaborazione con l’Università di Udine – Dipartimento di Scienza degli Alimenti e l’Agenzia delle Dogane di Verona sono state effettuate analisi chimiche ed organolettiche su campioni di oli regionali al fine di poter acquisire dati sul prodotto locale. La risposta degli olivicoltori alle iniziative è stata buona, grazie anche al notevole interesse presente attorno a questa coltura negli ultimi anni ed alle tematiche trattate, di primaria importanza per chi lavora in campo. Le azioni dell’Unione Europea mirate alla qualità del prodotto dovrebbero essere ripetute in futuro, e quindi si auspica che a questa prima esperienza possano seguirne altre negli anni a venire, a fine di poter fornire, ad un settore in forte espansione che riesce a produrre un prodotto di elevata qualità ad alto valore aggiunto, tutte le necessarie informazioni per poter al meglio sviluppare la coltura.