Coldiretti Friuli Venezia Giulia News - Coldiretti Friuli Venezia Giulia http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/ Tue, 31 Jul 2018 13:07:01 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/ 60 MICHELE PAVAN NUOVO PRESIDENTE DELLA COLDIRETTI FVG Michele Pavan è il nuovo presidente della Coldiretti del Friuli Venezia Giulia. Lo ha eletto l’assemblea regionale riunita nella sede di via Morpurgo a Udine, ultima tappa della stagione dei rinnovi consiliari della Federazione. A lasciare l’incarico è Dario Ermacora che, nell’ottica del ricambio, passa il testimone dopo nove anni e mezzo alla guida di Coldiretti Fvg. Classe 1971, cividalese, titolare dell’azienda vinicola Buse dal Lof, che si affianca a un’altra azienda di famiglia, il ristorante Al Monastero di Cividale gestito dalle sorelle Cristina e Donatella, Pavan, già presidente dell’associazione Schioppettino Prepotto dal 2012 fino a un paio di mesi fa, è presidente dal 2016 del Consorzio Colli Orientali. «Ringrazio della fiducia nella consapevolezza dell’importanza di rappresentare Coldiretti e i suoi valori – le prime parole del neo presidente –. Affronto l’impegno con serenità, sapendo di avere al mio fianco persone di assoluta capacità e abituate al lavoro di squadra». In un’assemblea che ha visto anche l’approvazione del bilancio illustrato dal direttore regionale Danilo Merz e le preziose parole di don Paolo Bonetti, assistente ecclesiastico della Federazione, è stato l’uscente Ermacora a ricordare gli obiettivi centrati. L’ultimo con l’approvazione in Consiglio regionale di un odg, promosso da Massimo Moretuzzo del Patto per l’Autonomia e da Cristian Sergo del Movimento 5 Stelle, ma firmato da vari altri gruppi consiliari, che accoglie la sollecitazione di Coldiretti a un secco altolà al Ceta, l’accordo di libero scambio con il Canada. «Una delle nostre battaglie», ha sottolineato Ermacora ricordando gli sforzi vincenti anche su tracciabilità, etichettatura, garanzia dell’origine del prodotto, chilometro zero. Il presidente uscente: «Un’esperienza ricchissima» Nella sua relazione il presidente uscente ha sottolineato il valore aggiunto di Coldiretti, la riuscita sintesi tra le realtà provinciali, con la fusione non scontata di Impresa Verde, la buona interlocuzione con la politica e le difficoltà invece con la burocrazia. «L’esperienza alla presidenza regionale è stata ricchissima – ha proseguito –. Mi lascia tantissimo e, nel mio piccolo, spero di aver contribuito in maniera concreta al buon operato della Federazione a favore dei nostri associati. Devo innanzitutto ringraziare il mondo Coldiretti per l’opportunità che mi è stata data anche sul fronte di una crescita personale. Un’opportunità andata oltre ogni mia previsione. Avrei potuto fare il presidente per un periodo più breve, ma in ogni caso non mi è mai pesato. È stato, anzi, un periodo che mi ha arricchito. Non so se sono stato sempre all’altezza, ma volontà e impegno non sono mai mancati. Lo spirito è stato sempre quello di cercare di costruire qualcosa. Il bilancio è sicuramente positivo. Abbiamo fatte tante cose e molte le abbiamo concretizzate al meglio. Lascio una Federazione in salute, che ha voglia di costruire – la conclusione di Ermacora –. Consegno la presidenza a Michele, imprenditore, collega e amico che, sono certo, proseguirà sulla linea della continuità a difesa delle imprese socie. A lui il mio in bocca al lupo per un lavoro che sarà denso di soddisfazioni e risultati». http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/michele-pavan-nuovo-presidente-della-coldiretti-fvg.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120808689 Tue, 31 Jul 2018 13:07:01 GMT ERMACORA: «PRIMI EFFETTI NEGATIVI DEL CETA. LA REGIONE PRENDA POSIZIONE»  «Come rilevato più volte da Coldiretti, il Ceta si rivela un provvedimento devastante per l’agricoltura italiana». Dario Ermacora, presidente regionale di Coldiretti, rilancia l’allarme per l’applicazione del trattato di libero scambio con il Canada, entrato in vigore provvisoriamente nel settembre dell’anno scorso. Con il Ceta si è tra l’altro verificata una brusca inversione di tendenza nel settore vinicolo: nel primo quadrimestre 2018 le bottiglie di vino made in Italy esportate in Canada sono calate del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (che aveva segnato un +15%). L’accordo – denuncia anche Coldiretti Fvg – non protegge dalle imitazioni e non prevede nessun limite per i wine kit che promettono di produrre in poche settimane le etichette più prestigiose che il Canada produce ed esporta in grandi quantità in tutto il mondo. Ermacora si dice per questo «stupito» che altre associazioni di categoria contestino la mancata ratifica parlamentare del Ceta, «un’intesa penalizzante per il Friuli Venezia Giulia pure sulle Dop San Daniele e Montasio. Nel primo caso l’inserimento del prodotto tra quelli tutelati ha legalizzato il nome San Daniele anche per un salume prodotto in Canada, che può tranquillamente essere esportato anche in Europa, mentre il Montasio, unica nostra Dop nel formaggio, non essendo inserito nel Ceta, non riceve alcuna tutela». Con conseguenze che sono testimoniate dai dati su base Istat resi noti da Coldiretti a livello nazionale: le esportazioni di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano in Canada sono crollate del 10% in valore e del 6% in quantità nel primo trimestre del 2018 rispetto al primo trimestre 2017. Ma, a diminuire in Canada, sono anche le esportazioni dall’Italia dell’intera categoria formaggi e latticini: -2% sempre nel primo trimestre. «Siamo fiduciosi dunque – conclude Ermacora – che il Parlamento non ratifichi il trattato, come del resto comunicato dal vicepremier Di Maio all’assemblea nazionale di Coldiretti. Facciamo anche appello alla Regione a prendere una posizione contraria come da impegno del presidente Fedriga in un incontro con Coldiretti Fvg in campagna elettorale». http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/ermacora-primi-effetti-negativi-del-ceta-la-regione-prenda-posizione-.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120379521 Tue, 17 Jul 2018 14:57:05 GMT COLDIRETTI E UILA DENUNCIANO IL CASO DEL CENTRO COOPERATIVO CEREALICOLO DI RIVOLTO È risaputo che, purtroppo, in Friuli non si riesce a fare sistema. Ma che questa incapacità possa mettere a rischio il futuro agricolo del territorio è assolutamente imperdonabile. Se poi è il sistema della cooperazione cerealicola a farlo è addirittura riprovevole. Lo affermano in conferenza stampa Dario Ermacora, presidente regionale di Coldiretti, e Pierpaolo Guerra, segretario di U.I.L.A. del Fvg. Il fatto In questi giorni il Centro Cooperativo Cerealicolo di Rivolto, in difficoltà finanziaria, sta decidendo il proprio futuro e, secondo Coldiretti e Uila, questo passaggio può decidere il futuro del comparto cerealicolo di tutta la regione. Da alcuni mesi la cooperativa del Medio Friuli ha avviato una serie di interlocuzioni con altri attori della cooperazione cerealicola regionale per risolvere i propri problemi finanziari, ricevendo da alcuni di questi la disponibilità ad un percorso di fusione che avrebbe raggiunto l’obiettivo prefissato. Ma, improvvisamente e incomprensibilmente, la cooperativa ha deciso di modificare il percorso contattando una società austriaca – Unser Lagerhaus Warenhandelsgesm.b.H, Sudring-Klagenfurt – con la quale già collaborava. Lo scenario Tale società è interessata all’acquisizione del ramo d’azienda attraverso la costituzione di una nuova società con la partecipazione, del tutto minoritaria, del Centro Cooperativo Cerealicolo. Il tutto senza il benché minimo straccio di piano industriale, con la sola contropartita in denaro. È del tutto evidente, sostengono Coldiretti e Uila, che la società austriaca, che già importa in Italia, soprattutto da Paesi dell’Est Europa, 2 milioni di quintali di cereali, ha l’unico obiettivo di crearsi una piattaforma logistica per ampliare tale attività, e il Centro Cooperativo Cerealicolo le offre l’opportunità su un piatto d’argento. Ma è altrettanto evidente che questo rischia di mettere a repentaglio il futuro della cerealicoltura friulana. L’azione di Coldiretti Coldiretti, per scongiurare questa eventualità, ha da tempo avviato contatti con i vertici della cooperativa e con Fedagri, della quale la cooperativa è socia, per sollecitare una progettualità che coinvolga tutte le cooperative friulane per garantire un futuro alle migliaia di agricoltori che hanno investito nel settore cerealicolo. Ma l’appello, purtroppo e senza motivo, è caduto nel vuoto. La proposta Coldiretti e Uila ritengono che un progetto regionale sia possibile, partendo dall’interesse crescente per alcuni tipi di cereali che provengono anche da gruppi di grandi dimensioni che potrebbero investire in impianti industriali in regione con benefici anche sull’occupazione. È il caso, ad esempio, dell’orzo per la produzione di birra. E la conferma avviene anche dai contratti che sono stati siglati, a livello nazionale, da Coldiretti e Consorzi Agrari d’Italia con il gruppo Casillo, trader del grano, per la produzione di grano italiano per la pasta attraverso Filiera Italia. Contratti che sono triennali, con prezzo garantito superiore al prezzo di mercato. In questo modo l’industria ha certezza di fornitura e gli agricoltori hanno certezza di reddito. L’appello Il Centro Cooperativo Cerealicolo ha convocato l’assemblea straordinaria mercoledì 18 luglio con all’ordine del giorno la cessione del compendio aziendale, la partecipazione a costituenda società e, addirittura, la modifica dell’oggetto sociale dello statuto. Coldiretti si appella ai soci della cooperativa ricordando loro che si stanno assumendo una responsabilità che va ben al di là della loro cooperativa, alle altre cooperative cerealicole friulane perché abbiano finalmente uno scatto di orgoglio, al presidente della Regione Massimiliano Fedriga e all’assessore all’Agricoltura Stefano Zannier perché intervengano dall’alto della loro autorevolezza, per scongiurare, dopo quello di Latterie Friulane, l’ennesimo “furto” di patrimonio e di futuro dell’agricoltura di questa regione. http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/coldiretti-e-uila-denunciano-il-caso-del-centro-cooperativo-cerealicolo-di-rivolto.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120339333 Mon, 16 Jul 2018 15:08:31 GMT Gino Vendrame confermato alla presidenza di Coldiretti Udine L’assemblea provinciale di Udine di Coldiretti ha confermato alla presidenza Gino Vendrame. In sala Valduga della Camera di commercio, occasione anche per l’approvazione del bilancio e per l’illustrazione da parte del direttore Danilo Merz dell’azione di semplificazione e razionalizzazione della struttura tecnica della Impresa Verde, la relazione di Vendrame ha raccontato l’impegno e i risultati dell’azione di Coldiretti, a partire dalla legge di Orientamento che «ha permesso di dare valore all’agricoltura, di cambiare gli occhi della società nei nostri confronti, di rimettere il settore in un ruolo nuovamente centrale». Il riconfermato presidente si è poi soffermato sulla «madre di tutte le battaglie» contro i poteri forti, l’etichettatura d’origine obbligatoria, con le recenti conquiste della trasparenza su latte, riso, pasta e derivati del pomodoro. Vendrame, rivendicando con orgoglio storia, valori, unicità di Coldiretti, ha infine sottolineato la partita aperta sul Ceta, con le 150 delibere approvate da consigli e giunte comunali in Friuli Venezia Giulia contro l’accordo di libero scambio con il Canada, di cui  93 in provincia di Udine. «Siamo l’unica organizzazione che ha una visione limpida del futuro e che mette in campo iniziative che hanno un unico obiettivo: dare valore alle imprese agricole e all’agricoltura, nell’interesse generale del paese e della società italiana – ha rimarcato –. Il mio sforzo nel prossimo mandato, d’intesa con i presidenti di sezione e i collaboratori, sarà di trasmettere questo messaggio chiave ai soci». «Un messaggio anche sui grandi progetti portati avanti da Coldiretti – sottolinea il presidente regionale Dario Ermacora – che arriverà da un presidente giovane, riconfermato per il secondo mandato nel rispetto dello statuto, e da un consiglio rinnovato in modo significativo, secondo lo stile e il modo di operare dell’organizzazione». Il neo eletto consiglio direttivo è composto da Riccardo Zanetti, Michele Pavan, Mauro Pierigh, Germano Zorzettig, Luisella Bertolini, Marco Anzilutti, Andrea Businaro, Mattia Bertossi, Luigi Faleschini, Germano Birarda, Daniele Lizzi, Cristiano Melchior, Giorgio Bertolla, Agnese De Prato, Marco Cattarossi, Andrea Listuzzi, Ariano Mattiazzi, Mauro Del Forno, Marco Dominici, Denys Novello. http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/gino-vendrame-confermato-alla-presidenza-di-coldiretti-udine.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119816621 Thu, 28 Jun 2018 13:08:16 GMT CAMPAGNA AMICA OSPITE DI ARIA DI FESTA Una prima volta con i prodotti tipici del territorio a fianco del nobile prosciutto di San Daniele. Anche Coldiretti del Friuli Venezia Giulia si inserisce nella quattro giorni di Aria di Festa con il mercato agricolo di Campagna Amica, la rete di tutela dell’ambiente, del territorio, delle tradizioni e della cultura, della salute, della sicurezza alimentare, dell’equità, dell’accesso al cibo a un giusto prezzo, dell’aggregazione sociale e del lavoro. Nell’occasione, da venerdì 22 a lunedì 25 giugno, il mercato di Coldiretti Fvg, con alcune aziende che presenteranno prodotti a base di canapa e Aronia, olio, miele, birra agricola, cipolla di Cavasso, Figo Moro da Caneva, zafferano, si posizionerà in piazzale 4 Novembre, nei pressi del campo sportivo. «Tra sabato e domenica – informa il presidente regionale Dario Ermacora – organizzeremo anche la raccolta di firme per la campagna #stopcibofalso, l’azione che punta ad accelerare l’adozione di norme Ue per la trasparenza dell’informazione ai consumatori sul cibo in vendita, superando i ritardi accumulati, e conseguentemente a proteggere la salute, tutelare l’economia, fermare le speculazioni e difendere l’agricoltura italiana». In programma, sabato pomeriggio, anche fattorie didattiche per i bambini. http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/campagna-amica-ospite-di-aria-di-festa.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119561381 Wed, 20 Jun 2018 16:12:23 GMT ANNA TURATO NUOVA PRESIDENTE GIOVANI IMPRESA Cambio della guardia tra i Giovani di Coldiretti Fvg. Anna Turato, 26 anni di San Vito al Torre, è la nuova presidente regionale. Lo ha deciso il comitato Giovani Impresa della Federazione riunito nell’azienda Ronchi San Giuseppe di Spessa. A lasciare il posto alla neo eletta, dopo cinque anni da presidente, è Marco De Munari, imprenditore impegnato nell’azienda di famiglia a San Vito al Tagliamento. De Munari, nel discorso di chiusura, ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei giovani soci alla programmazione delle attività Coldiretti e spronato al protagonismo nella vita sindacale. Ricordati i passaggi più importanti del suo mandato, e ringraziati la struttura e i colleghi, ha quindi passato il testimone alla nuova presidente. Turato, laureata in Economia aziendale e già presidente dei Giovani Impresa di Udine, ha un percorso di lavoro nell’azienda agricola di famiglia a indirizzo cerealicolo con produzione estensiva di mais per uso alimentare, essiccatoio e allevamento avicolo. Dall’anno scorso ha pure realizzato il sogno di dare vita a un'attività propria diventando titolare di un'azienda di seminativi, con un impianto di kiwi e ettari di viti. «Sono orgogliosa di poter rappresentare i giovani agricoltori di Coldiretti Fvg – le sue parole – e felice di intraprendere insieme a tutto il comitato un percorso di crescita e di rappresentanza». All’incontro erano presenti tra gli altri il presidente regionale Dario Ermacora, che ha ribadito il valore dell’associazionismo, il direttore regionale Danilo Merz e i vertici delle Federazioni provinciali. Il nuovo comitato regionale Giovani Impresa è composto anche da Francesco Nocente, delegato di Pordenone, e da Marco Pecorari, delegato di Gorizia e Trieste. http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/anna-turato-nuova-presidente-giovani-impresa-.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118922744 Fri, 01 Jun 2018 09:18:50 GMT RINNOVATA PRESIDENZA: AD ANTONIO BRESSAN SUCCEDE ANGELA BORTOLUZZI La Federazione di Gorizia, da oggi ha un nuovo presidente Angela Bortoluzzi che succede ad Antonio Bressan che lascia la guida della federazione dopo 14 anni. Angela Bortoluzzi, che ha ricoperto il ruolo di responsabile provinciale di Donne impresa ha 36 anni, laureata in Comunicazione d’Impresa presso Facoltà di Economia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Conduce assieme ai due fratelli ed al padre l’azienda di famiglia ad indirizzo vitivinicolo, dove si occupa di marketing e comunicazione. Angela è stata eletta dalla assemblea all’unanimità. Presenti al consesso elettivo anche il presidente regionale di Coldiretti FVG Ermacora ed il Direttore regionale Danilo Merz. Antonio Bressan nel salutare e ringraziare per i 14 anni di Presidenza, ha sottolineato come lasci una Federazione fortemente ringiovanita a livello di dirigenti, e prova ne è la nuova presidenti ed i numerosi giovani presenti nel nuovo consiglio, Angela nel ringraziare Bressan per l’importante impegno profuso ha sottolineato alcuni aspetti di quello che sarà il suo mandato, l’aspetto in particolare del lavoro del consiglio e della collegialità e condivisione nella giuda della federazione. Le sfide – ha ripreso la Presidente Bortoluzzi – che la nuova Coldiretti ha davanti sono impegnative ed importanti e solo assieme possiamo vincerle, attraverso la base associativa e la forte alleanza con la società civile, in cui Coldiretti è un soggetto di riferimento per le sue battaglie a favore della sicurezza alimentare e di un modello sostenibile per l’agricoltura. Segno di questa credibilità è stata la presenza alla assemblea di pressoche’ tutti i Sindaci della Provincia di Gorizia, di due consiglieri regionali e di Gianluca Madriz vicepresidente della Camera di commercio della Venezia Giulia. http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/rinnovata-presidenza-ad-antonio-bressan-succede-angela-bortoluzzi.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118880122 Thu, 31 May 2018 13:15:03 GMT MATTEO ZOLIN NUOVO PRESIDENTE COLDIRETTI DI PORDENONE Matteo Zolin è il neo presidente della Coldiretti di Pordenone. È stato eletto dall’assemblea provinciale che ha votato anche i componenti del consiglio provinciale che resteranno in carica per i prossimi cinque anni. Zolin ha ventisette anni, è imprenditore agricolo e allevatore di Maniago. L’assemblea elettiva, ha approvato anche il bilancio consuntivo e preventivo e conclude la fase dei rinnovi che ha visto la nomina di trentasei presidenti di sezione in rappresentanza di tutto il territorio provinciale. Di questi undici hanno meno di quarant’anni e quattro meno di trenta. Un segnale oltre che di rinnovamento anche di una forte volontà di Coldiretti di puntare sui giovani. Presenti tra gli altri all’assemblea il presidente e direttore regionale di Coldiretti Dario Ermacora e Danilo Merz, il presidente provinciale Pierangelo Spagnolo e il direttore Antonio Bertolla. “Coldiretti ha il coraggio di puntare sui giovani, lavoreremo per ricambiare questa fiducia”. Questa la prima dichiarazione di Zolin subito dopo l’elezione. “Dobbiamo essere protagonisti –ha aggiunto Zolin- di una svolta epocale che sta investendo l’agricoltura. Siamo di fronte –ha evidenziato- ad un cambiamento inevitabile e veloce, che possiamo con intelligenza guidare e far diventare valore aggiunto”. Zolin ha insistito sulla necessità di continuare il confronto con la base, di rilanciare l’attività sul territorio con particolare attenzione ai settori che oggi soffrono di più a causa della crisi. In apertura Spagnolo ha ricordato il lavoro svolto dalla giunta e dal consiglio precedente che ha permesso di riorganizzare una federazione, di creare sinergia con il territorio e con il progetto Coldiretti. Bertolla ha rilevato come la fase dei rinnovi sia stato un momento attivo e costruttivo per tutta la base, mettendo in luce l’impegno e l’interesse della dirigenza nei confronti dell’associazione. Ermacora ha sostenuto l’importanza di dare valore all’attività sindacale e ai risultati ottenuti, puntando sui giovani come garanzia per il futuro del settore primario. Merz ha posto l’accento sull’importanza del lavoro di squadra tra le federazioni provinciali come strategia per cogliere le opportunità a livello regionale. Tra gli altri sono intervenuti Francesco Nocente per i giovani, Monica Martini in rappresentanza delle donne e Olivo Durigon per i pensionati. È seguito un ampio dibattito e quindi le votazioni dalle quali sono risultati eletti oltre che Zolin i consiglieri provinciali: Franco Baselli, Fabio Benedetti, Nadia Biasutto, Giancarlo Celotto, Valter Colussi, Marco De Munari, Daniele De Stefano, Luca Del Zotto, Antonio Della Toffola, Fabio Pezzot, Ennio Scodellaro, Marco Tinor, Luca Zanchetta e Raffaele Zandonà. Chi è Zolin Matteo Zolin, 27 anni, diploma di maturità scientifica. Imprenditore agricolo, conduce un’azienda con il padre ed una sorella ad indirizzo zootecnico suinicolo e seminativo con oltre cento ettari coltivati. In Coldiretti ha già svolto un percorso nel gruppo giovani, già presidente di sezione e di zona di di Coldiretti Maniago, è componente del consiglio nazionale dell’Anas (Associazione nazionale suinicoltori). Oltre all’impegno nel mondo agricolo, Zolin è attivo nell’associazionismo e nel volontariato. http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/matteo-zolin-nuovo-presidente-coldiretti-di-pordenone.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118397298 Thu, 17 May 2018 16:01:59 GMT Cozzarini nuovo presidente dei Pensionati del Friuli Venezia Giulia Sergio Cozzarini è il nuovo presidente dei Pensionati Coldiretti del Friuli Venezia Giulia. L’assemblea, presenti il segretario nazionale dei Pensionati Danilo Elia, il presidente e il direttore di Coldiretti Fvg Dario Ermacora e Danilo Merz, ha eletto anche i componenti del consiglio regionale che resteranno in carica per i prossimi cinque anni: Ennio Blasizza (vice), Olivo Durigon, Gino Pischiutta, Gianni  Balduit, Darko Crismancich, Antonio Zoia, Pierino Bini, Gianfranco Pilutti, Americo Tavano, Giampaolo Venuti. L’incontro si è aperto con il presidente regionale uscente Edoardo Zerial che ha posto l’accento sul ruolo dei pensionati nell’ambito di Coldiretti, tema ribadito da Ermacora, che ha pure parlato di dignità del lavoro e progetti di filiera, mentre Merz si è soffermato sul Piano di sviluppo rurale e sulla macchina regionale che dovranno essere rivisti «per far sì che l’agricoltura Fvg possa avere risposte adeguate alle esigenze delle imprese moderne». Elia ha infine illustrato un report su dati Istat che pongono il Fvg al secondo posto tra le regioni italiane per il maggior numero di over 65, con una particolare incidenza dei comuni con una popolazione inferiore ai duecento abitanti. «In questo contesto – ha concluso –, le zone marginali rurali e svantaggiate vanno tutelate sul fronte dei servizi e dell’assistenza». http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/cozzarini-nuovo-presidente-dei-pensionati-del-friuli-venezia-giulia.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118388179 Thu, 17 May 2018 10:10:29 GMT Ermacora: «Bene Fedriga sulla delega all’agroalimentare» «Prendiamo atto con soddisfazione dell’annuncio di Massimiliano Fedriga rispetto a una delega in giunta sull’agroalimentare». Lo dichiara il presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora apprese le prime dichiarazioni del nuovo presidente della Regione. «Abbiamo incontrato Fedriga un paio di settimane fa e gli abbiamo sottoposto il documento con le proposte di legislatura della Federazione, da lui sottoscritto – ricorda Ermacora –. Tra le nostre sollecitazioni, pure quella sull’assessorato al cibo. Al di là del nome, che ovviamente è solo una questione formale, c’era stata condivisione da parte sua. Conforta che il neo presidente abbia ribadito il suo impegno a unire l’agricoltura all’enogastronomia nell’ottica di creare un’unica regia ed un unico indirizzo sul cibo e sulla sua promozione». http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/ermacora-bene-fedriga-sulla-delega-all-agroalimentare-.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117881030 Thu, 03 May 2018 09:42:44 GMT LA PESCA DI CAMPAGNA AMICA: A MARANO TORNA LA VENDITA DIRETTA Dopo la pausa invernale, torna la vendita diretta del pescato a Marano Lagunare. Dal 27 aprile, ogni venerdì dalle 8.30 alle 12, fino alla fine di settembre, sarà possibile acquistare direttamente dai pescatori di Campagna Amica di Coldiretti. Un’ottima opportunità per i consumatori che si rivolgeranno a Roberto Callegaro, presente alla banchina di piazza dello Squero con l’imbarcazione ricca di pesce fresco. Avviata sei anni fa, l’iniziativa ha portato nelle tavole dei clienti di Roberto chili e chili di seppie, orate, latterini, cefali e branzini, ma anche gamberetti, volpine e passere, rigorosamente a miglio zero. Callegaro, imprenditore ittico maranese, ha creduto fortemente nel progetto di Campagna Amica quale valore aggiunto per la sua attività di pescatore. Settimanalmente, con messaggi telefonici, Roberto aggiorna i clienti in merito alla battuta di pesca dando indicazioni sui tipi di pesce disponibili, sui prezzi e sulla possibilità di prenotazione. «Oltre ad acquistare del buon pesce, è possibile ricevere consigli sulle modalità di pulitura e corretta conservazione o trovare spunti per ricette che esaltino al meglio le caratteristiche del prodotto», sottolinea Callegaro. Per informazioni e prenotazioni tel. 331/2436227. Anche nel settore della pesca la vendita diretta rappresenta un modo per ridurre il costo dei prodotti agroalimentari e per assicurare un corretto margine al pescatore. Le imprese socie di Coldiretti Impresa Pesca lavorano affinché il loro prodotto entri in modo permanente e strutturato nei circuiti con il marchio Campagna Amica, insieme a tutti gli altri prodotti agricoli di origine italiana. http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/la-pesca-di-campagna-amica-a-marano-torna-la-vendita-diretta.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117663614 Fri, 27 Apr 2018 09:33:40 GMT 530 FIRME CONTRO IL “CIBO FALSO Grande successo dell’iniziativa anti-Ceta di Coldiretti Fvg. La Federazione, contraria all’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Canada, ha promosso e organizzato oggi un presidio a Udine, in via Savorgnana di fronte all’ex cinema Puccini. Assieme alle altre associazioni che si oppongono al Ceta – . Coldiretti Fvg ha informato i cittadini sulle motivazioni della sua posizione – appoggiata tra l’altro da tre comuni su quattro in Fvg e da numerosi parlamentari – e ha inoltre raccolto firme (530 la conta finale) per la sua campagna Stop Cibo Falso, nell’ambito della petizione popolare indirizzata al Parlamento europeo e finalizzata a introdurre l’obbligatorietà dell’indicazione del Paese d’origine o luogo di provenienza dell’ingrediente primario di un alimento. «Un’etichetta trasparente, che indichi l’origine degli ingredienti – sottolinea il presidente di Coldiretti regionale Dario Ermacora –, è determinante a tutela della salute, dato che ogni giorno corriamo il rischio di trovare nel piatto alimenti di qualità basse, se non tossici, provenienti dall’estero». http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/530-firme-contro-il-cibo-falso.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=116649743 Mon, 26 Mar 2018 16:59:50 GMT PRESIDIO COLDIRETTI CONTRO IL CETA Continuano le iniziative anti-Ceta di Coldiretti Fvg. La Federazione, contraria all’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Canada, un’iniziativa fortemente penalizzante nei confronti del made in Italy, promuove un presidio venerdì 23 marzo a Udine, in via Savorgnana di fronte all’ex cinema Puccini, dalle 15.30 alle 19. Presenti anche altre associazioni che si oppongono al Ceta – Stop TTIP Italia, Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch –, Coldiretti Fvg informerà i cittadini sulle motivazioni della sua posizione, appoggiata tra l’altro da tre comuni su quattro in Fvg e da numerosi parlamentari, e raccoglierà firme per la sua campagna Stop Cibo Falso, nell’ambito della petizione popolare indirizzata al Parlamento europeo e finalizzata a introdurre l’obbligatorietà dell’indicazione del Paese d’origine o luogo di provenienza dell’ingrediente primario di un alimento. «Un’etichetta trasparente, che indichi l’origine degli ingredienti – sottolinea il presidente regionale Dario Ermacora –, è determinante a tutela della salute, dato che ogni giorno corriamo il rischio di trovare nel piatto alimenti di qualità basse, se non tossici, provenienti dall’estero». http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/presidio-coldiretti-contro-il-ceta.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=116500378 Wed, 21 Mar 2018 17:11:24 GMT Agrichef Fvg, ecco i nuovi 17 “promossi” Sono 17 gli Agrichef del Friuli Venezia Giulia, tutti aderenti alla rete di Campagna Amica, “promossi” al termine del primo corso dell’associazione Terranostra (Associazione per l’agriturismo e l’ambiente di Coldiretti) in collaborazione con Campagna Amica, il progetto Coldiretti per un rapporto diretto agricoltore-consumatore. Si tratta di Serena Basello (Andronute di Castions di Strada), Doriana Bertin (Alle Genziane di Travesio), Luigina Betto (Mulino Delle Tolle di Bagnaria Arsa), Martina Bianco (La Fattoria di Pavia di Udine), Valdea Cisilino (Al cjantà dal gjal di Mereto di Tomba), Francesco Comelli (I Comelli di Nimis), Fabrizia Cortina (Alle Genziane di Travesio), Giorgia De Luca (Daur de Lune di Faedis), Cristina Della Mea (Malga Priu di Malborghetto Valbruna), Paolo Durì (Al Buttasella di Mortegliano), Serena Fonga (Ronchi di Sant’Egidio di Manzano), Marisa Piussi (Prati Oitzinger di Tarvisio), Nevo Skerlj (Bajta-Fattoria Carsica di Sgonico), Angelica Squizzato (Tina di San Giorgio della Richinvelda), Vivianne Toffoli (Ristoro al 57 di Budoia), Bruno Tonini (Al Selvadigo di Basovizza) e Tiziano Trevisanutto (Gelindo dei Madredi di Vivaro). «Un gruppo meraviglioso pronto a dare il massimo della cucina contadina: tradizione e innovazione sul piatto degli agriturismi di Campagna Amica», commenta il presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora, presente alla consegna degli attestati e della giacca con logo Agrichef assieme ai direttori provinciali, al delegato Giovani Marco De Munari, alla presidente di Terranostra Fvg Giorgia De Luca e al primo Agrichef regionale Alvio Pituello. http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/agrichef-fvg-ecco-i-nuovi-17-promossi-.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=116019315 Thu, 08 Mar 2018 11:35:30 GMT Coldiretti Fvg e Terranostra lanciano il primo corso regionale Agrichef di Campagna Amica Campagna Amica, il progetto Coldiretti per un rapporto diretto agricoltore-consumatore, e l’associazione agrituristica Terranostra promuovono il primo corso Agrichef del Friuli Venezia Giulia. «Obiettivo – spiega il presidente regionale di Coldiretti Dario Ermacora – è di contribuire a formare nuovi professionisti nel mondo della cucina del territorio. Il corso valorizzerà naturalmente prodotti e ricette tradizionali, innovate sul piano tecnico e della realizzazione». Il programma per i 17 partecipanti della regione, tutti di imprese agrituristiche aderenti a Campagna Amica e destinati a costituire il primo gruppo di Agrichef Fvg, con tanto di albo, prevede il primo appuntamento lunedì 19 febbraio all’agriturismo Pituello di Talmassons, con lezioni anche martedì 20 e mercoledì 21. Lunedì 26, martedì 27 (con presenza di Emanuele Scarello, chef bistellato del ristorante Agli Amici di Godia) e mercoledì 28 il corso si terrà invece alla Lataria dei Magredi a Vivaro di Pordenone. In entrambe le strutture le lezioni inizieranno alle 9 per terminare alle 16, con la sola eccezione della giornata di chiusura: dalle 9 alle 13 con consegna attestati (presente il presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora) e giacca con logo Agrichef, alla presenza del segretario nazionale Terranostra Antonio De Amicis. I docenti, oltre a Scarello, saranno il presidente nazionale Terranostra Diego Scaramuzza, Michele Sabbadini, Alvio Pituello e Silvia Cappellazzo. Lezioni teoriche a cura di Barbara Toso, area sicurezza alimentare, e Elisabetta Tavano, area comunicazione Coldiretti regionale. http://www.friuliveneziagiulia.coldiretti.it/coldiretti-fvg-e-terranostra-lanciano-il-primo-corso-regionale-agrichef-di-campagna-amica.aspx?KeyPub=10037301|CD_FVG_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=115347039 Mon, 19 Feb 2018 11:29:07 GMT